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Un sogno iniziato più di quarant’anni fa:
piantare, tra i cunicoli e le grotte
delle antiche cave di pietra di Favignana,
un orto botanico. Che oggi è diventato
un gigantesco eden sommerso.

Citazione dal supplemento del n°407 di AD

GIARDINO DELL_IMPOSSIBILE - LOGO-non reattivo-01

ALLORA TUTTI LE DICEVANO
CHE SULL’ISOLA NULLA SAREBBE CRESCIUTO:
per questo ha chiamato il suo orto botanico
giardino dell’impossibile

Citazione dal supplemento del n°407 di AD
L’uomo ha avuto da sempre legami forti con la terra, rifugiandosi nei suoi antri, e traendo da essa minerali e materiali da costruzione, ma non sempre ha preservato l’ambiente, né le ricchezze del sottosuolo. Quando le rocce, costruite in secoli di vicende geologiche, si prestano ad essere utilizzate per scopo edile, eccolo all’opera, a tagliare, cavare, trasportare a forza di braccia conci che diventeranno palazzi, chiese, fortezze o semplici muretti. È il caso delle cave di tufo siciliane, dette “pirrere”, dove la roccia di calcarenite compatta veniva ridotta in blocchi di varie dimensioni. I mastri cavatori (i pirriaturi) con l’ausilio di semplici arnesi manuali hanno modificato il paesaggio, lasciando vaste voragini nel terreno nel caso delle cave a cielo aperto, o un dedalo di gallerie, cunicoli ed ambienti nel caso delle cave in grotta. A Favignana, dove ancora il visitatore può godere della vista, grazie anche ad una minore urbanizzazione, di un susseguirsi di suggestive “pirrere”, il legame tra l’uomo e la terra trova ampia testimonianza. Qui le cave, ormai inattive, sono a tuttora parte integrante di abitazioni e giardini. Il loro recupero, quindi, riveste un ruolo particolare e necessario per restituire e promuovere la conoscenza di luoghi carichi di storia, e caro alla memoria dei favignanesi.
Con un intervento, iniziato nel 2001 con la bonifica delle cave di Villa Margherita, ho tentato, in opposizione a tutti quei pareri contrari di chi mi diceva che sarebbe stato “impossibile” fare attecchire nulla tra questi spazi poco fertili e ostili, un operazione di riqualificazione non solo di quanto abbandonato materialmente nel territorio dalle generazioni passate, per ricostituirne i segni dell’ingegnosità lavorativa, ma anche del patrimonio storico lasciatoci dai “pirriaturi”, testimonianza di una vita sociale diversa dalla nostra, vissuta nel segno di una laboriosità ingegnosa che affascina attraverso la suggestione degli scavi ora informi ora geometricamente realizzati. Per una comoda fruizione degli spazi, sono stati pensati agevoli percorsi di visita, inizialmente indefiniti, attraverso i significativi ambienti naturali prima ignorati.

Durante i lavori di bonifica sono venuti fuori numerosi scorci di particolare suggestione paesaggistica che consentono di decodificare chiaramente l’opera dei pirriaturi, le tracce dei diversi sistemi di taglio nelle varie epoche estrattive. Oltre alla grande cava a cielo aperto, tagliata con mezzi meccanici e risalente agli anni 1950-60, ancor più interessanti sono quelle risalenti al 700 ed 800 “a galleria” e a “grotta”, che rappresentano al meglio le varie tipologie estrattive.
Sono certa che la conoscenza di questi luoghi particolarissimi e la loro unicità possa contribuire ad aumentare l’apprezzamento per l’isola di Favignana, già nota e amata per la bellezza del suo mare e delle sue coste.
Le mie cave, già da tempo aperte alle visite guidate, grazie a consensi unanimi e alla loro capacità estrinseca di suscitare coinvolgimento emotivo, hanno ricevuto adesso giusto riconoscimento:

il 14 Dicembre 2010 i “Giardini Ipogei di Villa Margherita” sono stati iscritti nel Libro delle Espressioni del R.E.I.L. Isole Egadi in quanto rappresentano un’alta espressione del patrimonio culturale dell’umanità.

Questo per me, il miglior viatico per proseguire l’opera di divulgazione intrapresa anche nel ricordo di mio padre pure lui, in gioventù, cavatore di tufo.

Maria Gabriella Campo

GIARDINO IPOGEO-reil-ridotto-OMBRA

 

la pianta del giardino

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*visita guidata da personale autorizzato, a pagamento.

Apertura: tutti i giorni (da Maggio ad Ottobre)
Prenotazione: obbligatoria
Durata visita: 2 ore e 30 minuti circa a piedi
Difficoltà di percorso: nessuna
Gruppo minimo: 2 persone
Trasporti dal centro di Favignana: Bus “linea 1” con fermata a circa 300mt. dal sito

Per informazioni e prenotazioni puoi contattarci al 389 8048028
oppure scriverci a info@villamargherita.it