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FAVIGNANA |
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EGADI |
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VILLA MARGHERITA "GIARDINO DELL'IMPOSSIBILE" |
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Casette nel verde |
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91023 FAVIGNANA
(TP) |
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Pensieri scoordinati ........................ -
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Al primo impatto l'isola appare arida, con poca vegetazione e piatta nel paesaggio eppure, se si guarda bene, si riescono a scoprire ogni tanto oasi magiche di verde che sembrano sorgere dal nulla. Villa Margherita è nata in una zona priva del tutto di verde e con delle cave di tufo in disuso. Però, nonostante le difficoltà iniziali, siamo riusciti a far sorgere, dopo 30 anni di perseveranza, uno splendido e vasto parco che sorge in un contesto tranquillo e gradevole, unico nel suo genere nell'isola, che ti affascina con i profumi delle sue piante mediterranee, ti cattura con il suo silenzio interrotto dal cinguettio degli uccelli, stupendoti con i suoi colori. Basta alzare gli occhi al di sopra dei grandi alberi che ti fanno corona attorno per intravedere la limpidezza del suo cielo........... . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Mentre curo le piante del mio giardino ho tempo per riflettere sul quotidiano ma spesso i miei pensieri tornano al passato, alle mie origini, a chi mi ha inculcato questo grande amore per un' isola, Favignana, che ti accoglie a braccia aperte con i suoi spazi, il suo mare cristallino, il suo cielo terso con le poche nuvole bianche trascinate dal vento, braccia che poi richiude strette strette per non farti andare via, ammaliandoti .......... Mi ritrovo a pensare ai miei genitori: a mia madre, una donna molto sensibile e piena di fantasia, che mi ha inculcato la passione per il giardinaggio; a mio padre, un uomo determinato, che nella vita, con impegno e grandissimi sacrifici, è riuscito a fare cose più grandi di lui ricco soltanto della sua grande voglia di tirarsi fuori dalla dura realtà del dopoguerra, un uomo nato in un' isola che ti permetteva di sopravvivere soltanto se facevi il pescatore o lavoravi nelle "pirrere" a scavare il tufo.Da qualche anno non ci sono più ma sono sempre accanto a me mentre curo il mio giardino, mentre vivo tutte le emozioni profonde che mi derivano da esso..... ............. . . . . . . . . . . . .............. Oltre a creare il nostro parco verde abbiamo anche cercato di valorizzare le cave di tufo trasformandole in cave-giardino all’ aperto, molto suggestive, che avrete la possibilità di visitare. Si rimane affascinati dalla loro particolarità che mette in evidenza il senso artistico genuinamente espresso da alcuni "pirriaturi" che sembrano aver dato anima alla dura pietra consentendoti di provare, guardandole, emozioni profonde e viene spontaneo ringraziarli per questo dono.......... M. Gabriella Campo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . "Cara Agnese, bambina di dieci anni di Torino, se mi leggi, sappi che mi hai intenerito con le tue parole e vorrei che fossi qui per poterti dare quell'abbraccio che ora mi manca. Io ho l'abitudine di leggere le considerazioni che voi visitatori mi rilasciate, dopo che siete andati via tutti, per potere godere con calma della vostra gentile approvazione per il mio lavoro però adesso me ne dispiace. Cercherò in futuro di farlo davanti a voi anche se mi sentirò sicuramente imbarazzata." M.Gabriella Campo luglio 2008 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
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