18 gen

zio sarino u’ pirriaturi

Rosario Santamaria (1913-1992), meglio noto come Zio Sarino, fu cavatore di tufo, marinaio e mastro a Favignana.
Dopo i suoi sessant’anni di vita, viene ispirato dalla forma naturale dei legni, portati dalla marea, che trova sulla spiaggia dell’isola.
Ebbe così inizio l’attività di scultore. Le sue opere, ricavando delle forme scolpendo anche scogli, “tufo”, etc., in particolare riguardavano per lo più teste antropomorfe e figure animali che poneva ovunque, dai muretti allecassette postali.
Personaggio estroso e disponibile, rispettoso dell’ambiente e grande amatore della sua isola natia, possedeva un laboratorio, di proprietà della famiglia Campo, vicino all’imbarco, nei pressi di piazza Marina, dove amava donare i suoi manufatti ai turisti.
La sua casa, in via Foscolo, è ancora oggi riconoscibile per il mosaico composto da piastrelle, diverse tra loro, di ceramica cromata.
L’opera di Santamaria è stata studiata e analizzata in diverse pubblicazioni e articoli. Viene citato in Di Stefano (2008), da Fiorelli (2011), che riporta la descrizione di un giardino dell’isola in cui sono state disposte alcune tra le sue sculture.